L’ortodonzia, o meglio, ortognatodonzia è una branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e cura delle malocclusioni. Il termine deriva dal greco ortos che vuol dire dritto, odon che vuol dire dente e gnatios mascella e letteralmente significa denti e mascelle diritte. E’ quindi una branca dell’odontoiatria che si occupa dello sviluppo dento-facciale prefiggendosi di correggere le malocclusioni ossia la cattiva chiusura dei denti e delle mascelle la cui causa va ricercata a volte nella genetica del paziente, altre volte nei fattori cosiddetti “ambientali”come ad es.una deglutizione scorretta, una postura della lingua errata, il succhiamento del pollice o in molteplici fattori che possono associarsi dando luogo ad alterazioni di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione.
Angle all’inizio del secolo scorso classificò le malocclusioni in tre classi, a seconda della relazione antero-posteriore delle arcate e la seconda classe a sua volta in due divisioni, secondo lo schema qui riportato:




Qui di seguito sono descritte alcune caratteristiche delle varie malocclusioni:

Denti sporgenti
L’eccessiva protrusione dei denti frontali (malocclusione di II classe) è uno dei problemi più comuni.

Morso profondo
In questa malocclusione i denti superiori coprono molto quelli inferiori tanto da renderli invisibili a bocca chiusa

Morso inverso
I denti superiori chiudono all’interno dell’arcata inferiore (malocclusione di III classe).

Morso aperto
In questo caso si può vedere la lingua fra i denti superiori e inferiori quando i denti posteriori chiudono.

Affollamento
Se non c’è spazio a sufficienza in bocca per i denti come risultato si avrà dell’affollamento. Alcuni pazienti hanno il problema opposto e hanno i denti spaziati.
